Bonus caldaia 2019

Gli incentivi statali sono stati confermati anche per tutto il 2019.

Per chi ancora non lo sapesse, si tratta di agevolazioni fiscali che si possono richiedere e di cui si può usufruire per determinati casi di ristrutturazione edilizia o di interventi di riqualificazione energetica da parte di un cittadino privato italiano o di un condominio.

Si può usufruire di incentivi fiscali per caldaie, cioè detrazioni IRPEF, nel caso in cui si sostituisca la vecchia caldaia o la si ripari con innovazioni.
Se si decide di sostituire la caldaia con una nuova si potrà scegliere di usufruire degli incentivi statali optando una delle seguenti possibilità (le due detrazioni non sono cumulabili):
A) detrazione fiscale del 50% (caso di interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio) in 10 anni
B) detrazione fiscale del 65% (caso di interventi di riqualificazione energetica) in 10 anni

Caso A: prevede diverse tipologie di interventi di recupero del patrimonio edilizio che si possono consultare anche nell’elenco riportato nella Guida dell’Agenzia delle Entrate, che riporta anche il caso della sostituzione di una caldaia con una nuova a condensazione di classe A senza termovalvole, a biomassa oppure pompa di calore. Prevede un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e tenendo conto, in caso di mera prosecuzione dei lavori, delle spese sostenute negli anni precedenti.

Caso B: prevede interventi di riqualificazione energetica nei casi che si possono consultare anche nell’elenco riportato nella Guida dell’Agenzia delle Entrate, che riporta anche il caso della sostituzione di una caldaia con una nuova a condensazione di classe A o superiore e dotata di valvole termostatiche.

Per entrambi i casi è importante che i pagamenti siano effettuati solo con bonifico bancario o postale in cui risultino chiare e complete le seguenti voci:
– causale del versamento
– codice fiscale del soggetto che paga
– codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

 

I documenti che vanno conservati, da esibire in caso di eventuali controlli fiscali, per tutti i dieci anni in cui le quote degli incentivi fiscali sono spalmabili sono i seguenti: ricevuta del bonifico (intestato alla persona/e che usufruisce della detrazione) le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate (intestato alla persona/e che usufruisce della detrazione).


PROGETTI VERTIGO è a vostra completa disposizione per chiarimenti e approfondimenti.

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